3.2. Modifiche da una versione all'altra del software

Di seguito sono illustrati in dettaglio i singoli aspetti che hanno subito modifiche da una versione all'altra. Nel seguente riepilogo viene descritto, ad esempio, se le impostazioni di base sono state completamente riconfigurate, se i file di configurazione sono stati spostati in altre ubicazioni oppure se le applicazioni comuni hanno subito modifiche significative. Sono inoltre riportate le modifiche più importanti che influenzano l'uso quotidiano del sistema per utenti e amministratori.

Problemi e informazioni speciali su ciascuna versione vengono pubblicati online non appena identificati. Vedere i collegamenti riportati di seguito. Per esaminare gli aggiornamenti importanti dei singoli pacchetti utilizzare http://www.novell.com/products/linuxprofessional/downloads/ e YaST Online Update (YOU); vedere la Sezione 2.3.3, "Aggiornamento online del software" (↑Avvio).

3.2.1. Da 9.0 a 9.1

Vedere l'articolo "Known Problems and Special Features in SUSE Linux 9.1" nel database del supporto tecnico di SUSE sul sito http://portal.suse.com sotto la parola chiave special features. Questi articoli vengono pubblicati per ogni versione di SUSE Linux.

3.2.1.1. Upgrade al Kernel 2.6

SUSE Linux è completamente basato sul kernel 2.6. Non è più possibile utilizzare la precedente versione 2.4 del kernel perché non supportata dalle applicazioni esistenti. Si notino i dettagli riportati di seguito.

  • Il file /etc/modprobe.conf consente di configurare la modalità di caricamento dei moduli. Il file /etc/modules.conf è obsoleto. In YaST viene eseguito il tentativo di convertire il file (vedere anche lo script /sbin/generate-modprobe.conf).

  • I moduli sono caratterizzati dal suffisso .ko.

  • Non è più necessario utilizzare il modulo ide-scsi per masterizzare i CD.

  • Dalle opzioni del modulo Alsa sound è stato rimosso il prefisso snd_.

  • sysfs integra ora il file system /proc.

  • La funzionalità di risparmio energetico, in particolare ACPI, è stata migliorata e può essere configurata mediante un modulo YaST.

3.2.1.2. Montaggio di partizioni VFAT

Durante il montaggio delle partizioni VFAT, è necessario sostituire il parametro code con codepage. In caso di problemi durante il montaggio di una partizione VFAT, verificare che il file /etc/fstab non contenga il nome del parametro precedente.

3.2.1.3. Standby e Sospensione con ACPI

Il kernel 2.6 supporta le modalità di standby e sospensione con ACPI. Tuttavia, questa funzionalità è ancora in una fase sperimentale e potrebbe non essere supportata da alcuni componenti hardware. Per utilizzarla è necessario disporre del pacchetto powersave. Ulteriori informazioni su questo pacchetto sono disponibili anche in /usr/share/doc/packages/powersave. Il pacchetto kpowersave include un front-end grafico.

3.2.1.4. Dispositivi di input

Per quanto riguarda le modifiche che coinvolgono i dispositivi di input, consultare l'articolo "Known Problems and Special Features in SUSE LINUX 9.1" già menzionato nel database del supporto tecnico sulla pagina Web http://portal.suse.com sotto alla parola chiave special features.

3.2.1.5. Native POSIX Thread Library e glibc 2.3.x

Le applicazioni connesse con NGPT (Next Generation POSIX Threading) non sono supportate da glibc 2.3.x. Pertanto, tutte le applicazioni interessate non fornite con SUSE Linux devono essere compilate con linuxthreads o NPTL (Native POSIX Thread Library). Si consiglia di utilizzare NPTL poiché rappresenterà lo standard futuro.

Se si verificano problemi con NPTL, utilizzare la precedente implementazione di linuxthreads specificando la seguente variabile d'ambiente (sostituire kernel-version con il numero di versione del rispettivo kernel):

LD_ASSUME_KERNEL=kernel-version

Sono supportati i seguenti numeri di versione:

2.2.5 (i386, i586):

linuxthreads senza stack mobili

2.4.1 (AMD64, IPF, s390x, i586, i686):, 2.4.1 (AMD64, i586, i686):

linuxthreads con stack mobili

Note sul kernel e linuxthreads con stack mobili: le applicazioni che utilizzano le variabili errno, h_errno e _res devono includere i file di intestazione (errno.h, netdb.h e resolv.h) con #include. Con i programmi C++ che supportano il multithreading e utilizzano l'annullamento dei thread, è necessaria la variabile d'ambiente LD_ASSUME_KERNEL=2.4.1 che consente l'uso della libreria linuxthreads.

3.2.1.6. Adattamenti per Native POSIX Thread Library

NPTL, inclusa in SUSE Linux 9.1 come pacchetto thread, rappresenta una libreria binaria compatibile con la precedente libreria linuxthreads. Tuttavia, sono necessarie modifiche NPTL nelle aree in cui linuxthreads viola lo standard POSIX, ad esempio: la gestione dei segnali, getpid che restituisce lo stesso valore in tutti i thread, e i gestori dei thread registrati con pthread_atfork non sono supportati se si utilizza vfork.

3.2.1.7. Configurazione dell'interfaccia di rete

La configurazione dell'interfaccia di rete è stata modificata. In precedenza i componenti hardware venivano inizializzati dopo la configurazione di un'interfaccia inesistente. Ora, il sistema verifica l'esistenza di un nuovo componente hardware e lo inizializza subito, abilitando la configurazione della nuova interfaccia dei rete.

Sono stati introdotti nuovi nomi per i file di configurazione. Poichè il nome di un'interfaccia di rete viene generato a livello dinamico e il numero dei dispositivi hotplug è notevolmente aumentato, nomi quali eth0 e eth1 non sono più adatti per le configurazioni. Per questo motivo, alle configurazioni di interfaccia vengono ora assegnati nomi univoci che corrispondono ad esempio all'indirizzo MAC o allo slot PCI. È possibile utilizzare i nomi d'interfaccia non appena vengono visualizzati. Sono ancora supportati comandi quali ifup eth0 o ifdown eth0.

Le configurazioni dei dispositivi sono archiviate in /etc/sysconfig/hardware. Le interfacce disponibili in questi dispositivi sono generalmente archiviate in /etc/sysconfig/network (con nomi diversi). Per ulteriori informazioni, consultare la documentazione in /usr/share/doc/packages/sysconfig/README.

3.2.1.8. Configurazione audio

Dopo un aggiornamento è necessario riconfigurare le schede audio. A questo scopo, è possibile utilizzare il modulo YaST sound. Specificare il comando /sbin/yast2 sound come root.

3.2.1.9. Dominio di primo livello .local come dominio "link-local"

La libreria resolver considera il dominio di primo livello .local come dominio "link-local" e invia all'indirizzo multicast 224.0.0.251, porta 5353, le query del DNS multicast anziché le query del DNS normale. Questa modifica non è compatibile. Se il dominio .local è già utilizzato nella configurazione del server dei nomi, utilizzare un altro nome di dominio. Per ulteriori informazioni sul DNS multicast, vedere http://www.multicastdns.org.

3.2.1.10. Codifica UTF-8 a livello di sistema

UTF-8 rappresenta la codifica predefinita del sistema. Pertanto, durante l'esecuzione di un'installazione standard le impostazioni internazionali vengono impostate con una codifica UTF-8, ad esempio en_US.UTF-8. Per ulteriori informazioni, vedere http://www.suse.de/~mfabian/suse-cjk/locales.html.

3.2.1.11. Conversione dei nomi dei file nel formato UTF-8

I file inclusi nei file system creati in precedenza non utilizzano la codifica UTF-8 per i nomi dei file, a meno che non diversamente specificato. Quindi, gli eventuali caratteri non ASCII inclusi nei nomi di questi file verranno alterati. Per risolvere questo problema, utilizzare lo script convmv che converte la codifica dei nomi dei file nel formato UTF‑8.

3.2.1.12. Strumenti shell compatibili con lo standard POSIX 2001

Di default gli strumenti della shell inclusi nel pacchetto coreutils (tail, chown, head, sort e così via) non sono più compatibili con lo standard POSIX del 1992, bensì con lo standard POSIX del 2001 (Specifica Single UNIX, versione 3 == IEEE Std 1003.1-2001 == ISO/IEC 9945:2002). Tuttavia, è possibile forzare il ripristino del comportamento precedente mediante la variabile d'ambiente:

_POSIX2_VERSION=199209

Il nuovo valore corrisponde a 200112 e viene utilizzato di default per _POSIX2_VERSION. Per esaminare lo standard SUS gratuitamente previa registrazione, visitare http://www.unix.org.

[Tip]Suggerimento

Il software di terze parti potrebbe non essere compatibile con il nuovo standard. In questo caso, impostare la variabile d'ambiente come sopra menzionato.

3.2.1.13. /etc/gshadow Obsoleto

/etc/gshadow è stato ceduto e rimosso perché superfluo per i motivi riportati di seguito.

  • Non è supportato da glibc.

  • Non esiste un'interfaccia ufficiale per questo file. Anche la Shadow suite non include questa interfaccia.

  • Quasi tutti gli strumenti di verifica delle parole d'ordine di gruppo non supportano questo file e lo ignorano.

3.2.1.14. OpenLDAP

Poichè il formato del database è stato modificato, è necessario rigenerarlo. Durante l'aggiornamento, il sistema tenta di eseguire la conversione automaticamente. Tuttavia, in alcuni casi non è possibile effettuare la conversione.

Schemacheck ha subito notevoli miglioramenti. Di conseguenza, molte operazioni non compatibili con lo standard, eseguibili sul server LDAP precedente, non sono più supportate.

La sintassi del file di configurazione è stata parzialmente modificata sulla base anche degli elenchi di controllo. Per esaminare le informazioni sull'aggiornamento al termine dell'installazione, vedere il file /usr/share/doc/packages/openldap2/README.update.

3.2.1.15. Apache 1.3 sostituito da Apache 2

Il server Web Apache (versione 1.3) è stato sostituito da Apache 2. La documentazione dettagliata sulla versione 2.0 è disponibile sulla pagina Web http://httpd.apache.org/docs-2.0/en/. Se si effettua un aggiornamento su un computer è in cui è installato il server HTTP, il pacchetto Apache verrà rimosso per installare Apache 2. Di conseguenza è necessario adattare il sistema mediante YaST o manualmente. I file di configurazione sono stati spostati da /etc/httpd in /etc/apache2.

È possibile selezionare thread o processi per la gestione di più query contemporaneamente. La gestione dei processi è stata spostata in un modulo indipendente, ovvero il modulo multiprocessing MPM. Di conseguenza, Apache 2 necessita del pacchetto apache2-prefork (consigliato per migliorare la stabilità) o apache2-worker. Il server Apache risponde in modo diverso alla query in base al modulo MPM in uso. Ciò influisce sulle prestazioni e l'utilizzo dei moduli. Queste caratteristiche sono illustrate dettagliatamente nella Sezione 26.4.4, "Moduli per il multiprocessing".

Apache 2 supporta ora il protocollo Internet di prossima generazione IPv6.

È stato implementato un sistema che consente ai programmatori dei moduli di specificare la sequenza di caricamento dei moduli desiderata per sollevare gli utenti da questa operazione. La sequenza di esecuzione dei moduli è spesso importante. Nelle versioni precedenti dipendeva dalla sequenza di caricamento. Ad esempio, un modulo che consente solo agli utenti autenticati di accedere a determinate risorse deve essere caricato per primo per evitare che gli utenti non autorizzati possano visualizzare le pagine.

Le query e le risposte di Apache devono essere elaborate mediante filtri.

3.2.1.16. Da Samba 2.x a Samba 3.x

Dopo l'aggiornamento dalla versione 2.x alla versione 3.x di Samba, l'autenticazione winbind non è più disponibile. Tuttavia, è ancora possibile utilizzare gli altri metodi di autenticazione. Per questo motivo sono stati rimossi i programmi seguenti:

/usr/sbin/wb_auth
/usr/sbin/wb_ntlmauth
/usr/sbin/wb_info_group.pl

Vedere anche http://www.squid-cache.org/Doc/FAQ/FAQ-23.html#ss23.5.

3.2.1.17. Aggiornamento di OpenSSH (Versione 3.8p1)

Il supporto per gssapi è stato sostituito da gssapi-with-mic per risolvere eventuali problemi causati dagli attacchi di tipo MITM. Queste due versioni non sono compatibili. Ciò significa che non è possibile eseguire l’autenticazione da distribuzioni precedenti mediante ticket Kerberos perché vengono utilizzati metodi differenti per l’autenticazione.

3.2.1.18. SSH e applicazioni di terminali

Durante una connessione da un host remoto (in particolare via SSH, telnet e RSH) tra la versione 9 (configurazione standard con codifica UTF-8 attivata) e i sistemi precedenti (SUSE Linux 9.0 e le versioni precedenti in cui UTF-8 non è attivato di default o non supportato), nelle applicazioni di terminali i caratteri possono venire visualizzati in modo errato.

Questo perché OpenSSH non comunica le impostazioni locali. Di conseguenza, le impostazioni di default del sistema potrebbero non corrispondere a quelle utilizzate dal terminale remoto. Ciò influisce su YaST in modalità testo e sulle applicazioni eseguite da un host remoto come utente normale (non root). Le applicazioni avviate come utente root vengono coinvolte solo se l'utente modifica le impostazioni internazionali standard a livello root (soltanto LC_CTYPE viene impostato di default).

3.2.1.19. libiodbc eliminato

Gli utenti di FreeRADIUS devono ora collegarsi con unixODBC, perché libiodbc è stato eliminato.

3.2.1.20. Risorse XML in /usr/share/xml

Le risorse XML (DTD, fogli di stile e così via) sono installate in /usr/share/xml. Di conseguenza, alcune directory non sono più disponibili in /usr/share/sgml. Se si verificano problemi, modificare gli script e i makefile oppure utilizzare i cataloghi ufficiali (specialmente /etc/xml/catalog o /etc/sgml/catalog).

3.2.1.21. Supporti estraibili con subfs

I supporti estraibili sono integrati mediante subfs. Pertanto, non è più necessario montare i supporti manualmente con il comando mount. Per montare un supporto, è sufficiente modificare la rispettiva directory del dispositivo in /media. Non è possibile espellere un supporto mentre questo è utilizzato da un programma.

3.2.2. DA 9.1 a 9.2

Vedere l'articolo "Known Problems and Special Features in SUSE Linux 9.2" nel database del supporto tecnico di SUSE sul sito http://portal.suse.com sotto la parola chiave special features.

3.2.2.1. Attivazione del firewall nella finestra di dialogo Proposta durante l'installazione

Per maggiore sicurezza, il file SuSEFirewall2 viene attivato al termine dell'installazione nella finestra di dialogo Proposta. Ciò significa che tutte le porte sono inizialmente chiuse e possono essere aperte nella finestra di dialogo proposta quando necessario. Di default non è possibile eseguire il login dai sistemi remoti. Ciò influisce anche con le applicazioni multicast e di navigazione in rete, quali SLP, Samba ("Network Neighborhood") e altri giochi. Per ottimizzare le impostazioni del firewall, utilizzare YaST.

Se durante l'installazione o la configurazione di un servizio viene richiesto l'accesso alla rete, il rispettivo modulo YaST aprirà le porte TCP e UDP necessarie di tutte le interfacce interne ed esterne. L'utente può tuttavia chiudere le porte aperte dal modulo YaST oppure specificare altre impostazioni dettagliate del firewall.

3.2.2.2. Supporto di KDE e IPv6

Di default, per KDE non è abilitato il supporto IPv6. Per attivarlo, utilizzare l'editor /etc/sysconfig di YaST. Questa funzione è disabilitata di default perché gli indirizzi IPv6 non sono supportati da tutti i provider di servizi Internet e, di conseguenza, potrebbero verificarsi errori durante la navigazione sul Web e ritardi nella visualizzazione delle pagine Web.

3.2.2.3. YaST Online Update e pacchetti Delta

Il modulo YaST Online Update supporta ora uno speciale tipo di pacchetto RPM in cui viene archiviata solo la differenza binaria di un determinato pacchetto di base. Questa tecnica consente di ridurre significativamente le dimensioni del pacchetto e il tempo di scaricamento, ma comporta un maggior carico della CPU per il riassemblaggio del pacchetto finale. In /etc/sysconfig/onlineupdate specificare se YOU dovrà utilizzare questi pacchetti delta. Per i dettagli tecnici, vedere /usr/share/doc/packages/deltarpm/README.

3.2.2.4. Configurazione del sistema di stampa

Al termine dell'installazione (finestra di dialogo proposta), nella configurazione del firewall è necessario aprire le porte per il sistema di stampa. Le porte 631/TCP e 631/UDP vengono utilizzate dal sistema CUPS e non devono essere chiuse durante le normali attività. Per la stampa via LDP o SMB è necessario aprire anche la porta 515/TCP (per il protocollo LPD precedente) e le porte utilizzate da Samba.

3.2.2.5. Modifica in X.Org

La modifica da XFree86 in X.Org è semplificata dai collegamenti di compatibilità che consentono di accedere a file e comandi importanti anche con i vecchi nomi.

Tabella 3.1. Comandi

XFree86

X.Org

XFree86

Xorg

xf86config

xorgconfig

xf86cfg

xorgcfg

Tabella 3.2. File di log in /var/log

XFree86

X.Org

XFree86.0.log

Xorg.0.log

XFree86.0.log.old

Xorg.0.log.old

Con la modifica X.Org anche i pacchetti sono stati rinominati da XFree86* in xorg-x11*.

3.2.2.6. Emulatori di terminali per X11

Sono stati rimossi numerosi emulatori di terminali perché non più gestiti o supportati nell'ambiente di default, specialmente dalla codifica UTF-8. In SUSE Linux sono disponibili terminali standard quali xterm, i terminali di KDE e GNOME e mlterm (Multilingual Terminal Emulator for X), ovvero l'alternativa di aterm e eterm.

3.2.2.7. Modifiche nel pacchetto powersave

Sono stati modificati i file di configurazione in /etc/sysconfig/powersave:

Tabella 3.3. Divisione dei file di configurazione in /etc/sysconfig/powersave

Precedente

Ora diviso in

/etc/sysconfig/powersave/common

common

cpufreq

events

battery

sleep

thermal

/etc/powersave.conf è ormai obsoleto. Le variabili esistenti sono state spostate nei file contenuti nella Tabella 3.3, "Divisione dei file di configurazione in /etc/sysconfig/powersave". Se le variabili "event" in /etc/powersave.conf sono state modificate, è necessario adattarle in /etc/sysconfig/powersave/events.

I nomi degli stati di inattività sono stati cambiati da:

  • sospensione (sospensione ACPI S4, APM)

  • standby (standby ACPI S3, APM)

In:

  • sospensione su disco (sospensione ACPI S4, APM)

  • sospensione su ram (sospensione ACPI S4, APM)

  • standby (standby ACPI S1, APM)

3.2.2.8. OpenOffice.org (OOo)

Directory:

In /usr/lib/ooo-1.1 è ora installata OOo anziché /opt/OpenOffice.org. Pertanto, la directory di default per le impostazioni utente è ora ~/.ooo-1.1 anzichè ~/OpenOffice.org1.1.

Wrapper:

Sono disponibili nuovi wrapper per l'avvio dei componenti OOo. I nuovi nomi sono illustrati nella Tabella 3.4, "Wrapper".

Tabella 3.4. Wrapper

Precedente

Nuovo

/usr/X11R6/bin/OOo-calc

/usr/bin/oocalc

/usr/X11R6/bin/OOo-draw

/usr/bin/oodraw

/usr/X11R6/bin/OOo-impress

/usr/bin/ooimpress

/usr/X11R6/bin/OOo-math

/usr/bin/oomath

/usr/X11R6/bin/OOo-padmin

/usr/sbin/oopadmin

/usr/X11R6/bin/OOo-setup

/usr/X11R6/bin/OOo-template

/usr/bin/oofromtemplate

/usr/X11R6/bin/OOo-web

/usr/bin/ooweb

/usr/X11R6/bin/OOo-writer

/usr/bin/oowriter

/usr/X11R6/bin/OOo

/usr/bin/ooffice

/usr/X11R6/bin/OOo-wrapper

/usr/bin/ooo-wrapper

Il wrapper supporta ora l'opzione --icons-set per la commutazione tra le icone KDE e GNOME. Non sono più supportate le opzioni seguenti: --default-configuration, --gui, --java-path, --skip-check, --lang (la lingua viene ora impostata mediante le impostazioni locali), --messages-in-window e --quiet.

Supporto di KDE e GNOME:

Le estensioni KDE e GNOME sono disponibili nei pacchetti OpenOffice_org-kde e OpenOffice_org-gnome.

3.2.2.9. Mixer audio kmix

Il mixer audio kmix è preimpostato di default. Per i componenti hardware high-end sono disponibili altri mixer, ad esempio QAMix. KAMix, envy24control (solo ICE1712) o hdspmixer (solo RME Hammerfall).

3.2.2.10. Masterizzazione di DVD

Nelle versioni precedenti era stata applicata una patch al binario cdrecord del pacchetto cdrecord per la masterizzazione dei DVD. Questa patch include ora un nuovo binario cdrecord-dvd sostitutivo.

Il programma growisofs disponibile nel pacchetto dvd+rw-tools supporta ora la masterizzazione di tutti i supporti DVD (DVD+R, DVD-R, DVD+RW, DVD-RW, DVD+RL). Provare a utilizzare questo programma anziché il binario cdrecord-dvd riparato.

3.2.2.11. Kernel multipli

È possibile installare più kernel insieme. Questa funzione è stata progettata per consentire agli amministratori di eseguire l'upgrade da un kernel all'altro mediante l'installazione del nuovo kernel, verificando che quest'ultimo funzioni come previsto prima di procedere alla disinstallazione del kernel precedente. Benchè YaST non supporti ancora questa funzionalità, è possibile installare e disinstallare i kernel dalla shell mediante il comando rpm -i pacchetto.rpm.

I menu di default del boot loader contengono una voce del kernel. Prima di procedere all'installazione di più kernel, è opportuno aggiungere una voce per i kernel aggiuntivi in modo da semplificarne la selezione. Per accedere al kernel attivo prima dell'installazione di un nuovo kernel, specificare vmlinuz.previous e initrd.previous. La creazione di una voce di boot loader simile a quella predefinita che faccia riferimento a vmlinuz.previous e initrd.previous anziché a vmlinuz e initrd consente di accedere al kernel precedentemente attivo. In alternativa, è possibile utilizzare GRUB e LILO per il supporto delle voci del boot loader che contengono i caratteri jolly. Per ulteriori informazioni, vedere le pagine delle informazioni GRUB (info grub) e la pagina dil manuale (5) lilo.conf.

3.2.3. DA 9.1 a 9.3

Vedere l'articolo "Known Problems and Special Features in SUSE Linux 9.3" nel database del supporto tecnico di SUSE sul sito http://portal.suse.com sotto la parola chiave special features.

3.2.3.1. Avvio di un'installazione manuale dal prompt del kernel

La modalità Installazione manuale non è più disponibile nella schermata del boot loader. Tuttavia, è ancora possibile ottenere linuxrc nella modalità manuale specificando l'opzione manual=1 al prompt di avvio. Generalmente questa operazione non è necessaria perché è possibile impostare le opzioni di installazione direttamente dal promtp del kernel, ad esempio textmode=1, oppure è possibile utilizzare un URL come origine dell'installazione.

3.2.3.2. Kerberos per l'autenticazione di rete

Kerberos rappresenta il sistema default di autenticazione della rete al posto di heimdal. La conversione automatica di una conversione heimdal esistente non è tuttavia supportata. Durante un processo di aggiornamento del sistema vengono create le copie di backup dei file di configurazione come illustrato nella Tabella 3.5, "File di backup".

Tabella 3.5. File di backup

File precedente

File di backup

/etc/krb5.conf

/etc/krb5.conf.heimdal

/etc/krb5.keytab

/etc/krb5.keytab.heimdal

La configurazione client (/etc/krb5.conf) è molto simile a quella di heimdal. Nelle configurazioni normali è sufficiente sostituire il parametro kpasswd_server con admin_server.

Non è possibile copiare i dati relativi al server: kdc e kadmind. Dopo l'aggiornamento del sistema il vecchio database heimdal è ancora disponibile in /var/heimdal. Il kerberos MIT gestisce il database in /var/lib/kerberos/krb5kdc.

3.2.3.3. JFS: non più supportato

JFS non è più supportato a causa di problemi tecnici. Benché il driver del file system del kernel sia ancora disponibile, in YaST non è più possibile eseguire il partizionamento con JFS.

3.2.3.4. AIDE al posto di Tripwire

Come sistema di rilevamento delle intrusioni è possibile utilizzare AIDE (nome del pacchetto aide), rilasciato con GPL. Tripwire, infatti, non è più disponibile in SUSE Linux.

3.2.3.5. File di configurazione X.Org

Lo strumento di configurazione SaX2 salva le impostazioni di configurazione in /etc/X11/xorg.conf. Durante un processo di installazione da zero non viene creato alcun collegamento di compatibilità da XF86Config in xorg.conf.

3.2.3.6. Supporto di XView e OpenLook eliminato

I pacchetti xview, xview-devel, xview-devel-examples, olvwm e xtoolpl sono stati eliminati. In precedenza veniva fornito il sistema di base XView (OpenLook). Tuttavia, dopo l'aggiornamento del sistema, le librerie XView non sono più supportate. Anche OLVWM (OpenLook Virtual Window Manager) non è più disponibile.

3.2.3.7. Configurazione PAM

Nuovi file di configurazione (contenenti commenti per ulteriori informazioni)

common-auth

Configurazione PAM di default per la sezione auth

common-account

Configurazione PAM di default per la sezione conto

common-password

Configurazione PAM di default per il cambio della parola d'ordine

common-session

Configurazione PAM di default per la gestione delle sessioni

Si consiglia di includere questi file di configurazione di default dal file specifico dell'applicazione poiché è più semplice modificare e gestire un solo file anziché i circa quaranta precedenti. Se in seguito si installa un'applicazione, quest'ultima eredita le modifiche già applicate sollevando l'amministratore da questa operazione.

Le modifiche sono semplici. Se si dispone del file di configurazione seguente (di default in quasi tutte le applicazioni):

#%PAM-1.0
auth     required       pam_unix2.so
account  required       pam_unix2.so
password required       pam_pwcheck.so
password required       pam_unix2.so    use_first_pass use_authtok
#password required      pam_make.so     /var/yp
session required        pam_unix2.so

è possibile modificarlo in:

#%PAM-1.0
auth     include        common-auth
account  include        common-account
password include        common-password
session  include        common-session

3.2.3.8. Sintassi di tar più rigida

La sintassi per l'utilizzo di tar è ora più rigida. Le opzioni di tar devono essere specificate prima delle impostazioni di file o directory. L'aggiunta di opzioni, quali --atime-preserve o --numeric-owner, dopo le impostazioni di file o directory invalida il comando tar. Verificare gli script di backup. Non sono più supportati comandi quali:

tar czf etc.tar.gz /etc --atime-preserve

Per ulteriori informazioni, vedere la pagine delle informazioni di tar.

3.2.4. Da 9.3 a 10.0

Vedere l'articolo "Known Problems and Special Features in SUSE Linux 10" nel database del supporto tecnico di SUSE sul sito http://portal.suse.com sotto la parola chiave special features.

3.2.4.1. Diventare superutente mediante su

Di default, la chiamata di su per diventare utente root non imposta il PATH per il root. In questo caso, chiamare su - per avviare la shell di login con l'ambiente completo per l'utente root oppure impostare ALWAYS_SET_PATH su yes in /etc/default/su in modo da modificare il comportamento di default di su.

3.2.4.2. Variabili per la configurazione del risparmio energetico

I nomi delle variabili di configurazione del risparmio energetico sono stati modificati per maggiore coerenza, ma i file sysconfig sono rimasti gli stessi. Per ulteriori informazioni, vedere la Sezione 33.5.1, "Configurazione del pacchetto powersave".

3.2.4.3. PCMCIA

cardmgr non supporta più la gestione delle PC card che ora sono controllate da un modulo del kernel come con le schede Cardbus e altri sottosistemi. Tutte le operazioni necessarie sono eseguite da hotplug. Lo script di avvio pcmcia è stato rimosso e cardctl è stato sostituito da pccardctl. Per ulteriori informazioni, vedere /usr/share/doc/packages/pcmciautils/README.SUSE.

3.2.4.4. Configurazione di D-BUS per le comunicazioni interprocesso in .xinitrc

Molte applicazioni utilizzano ora D-BUS per le comunicazioni IPC (comunicazioni interprocesso, interprocess communication). Chiamare dbus-launch per avviare dbus-daemon. Il file /etc/X11/xinit/xinitrc del sistema utilizza il comando dbus-launch per avviare il gestore finestre.

Se si dispone di un file ~/.xinitrc locale, è possibile modificarlo di conseguenza. In caso contrario, applicazioni quali like f-spot, banshee, tomboy o Network Manager banshee potrebbero non funzionare. Salvare il vecchio file ~/.xinitrc, quindi copiare il nuovo file di modello nella home directory con:

cp /etc/skel/.xinitrc.template ~/.xinitrc

Infine, aggiungere le impostazioni personalizzate dal file .xinitrc salvato.

3.2.4.5. Ridenominazione di file correlati a NTP

Per motivi di compatibilità con LSB (Linux Standard Base), quasi tutti i file di configurazione e lo script di inizializzazione sono stati rinominati daxntp in ntp. I nuovi nomi dei file sono:

/etc/slp.reg.d/ntp.reg

/etc/init.d/ntp

/etc/logrotate.d/ntp

/usr/sbin/rcntp

/etc/sysconfig/ntp

3.2.4.6. Eventi hotplug gestiti dal daemon udev

Gli eventi hotplug sono ora completamente gestiti dal daemon udev (udevd). Il sistema di multiplexing degli eventi in /etc/hotplug.d e /etc/dev.d non viene più utilizzato. Adesso udevd chiama direttamente tutti gli strumenti helper hotplug in base alle relative regole. Le regole udev e gli strumenti helper vengono forniti da udev e da altri pacchetti.

3.2.4.7. Fogli di stile XSL TEI

Individuare i fogli di stile XSL TEI (tei-xsl-stylesheets) con un nuovo layout di directory in /usr/share/xml/tei/stylesheet/rahtz/current. Da qui è possibile ad esempio utilizzare base/p4/html/tei.xsl per generare l'output HTML. Per ulteriori informazioni, vedere http://www.tei-c.org/Stylesheets/teic/.

3.2.4.8. Notifica di modifiche al file system per le applicazioni GNOME

Per il corretto funzionamento le applicazioni GNOME dipendono dal supporto delle notifiche di modifiche al file system. Solo per i file system locali eseguire il daemon FAM o meglio installare il pacchetto gamin. Per i file system remoti, eseguire FAM sia sul client che sul server e aprire il firewall per le chiamate RPC da parte di FAM.

GNOME (gnome-vfs2 and libgda) contiene un wrapper rileva gamin o fam per trasmettere la notifica delle modifiche al file system:

  • Se il daemon FAM non è in esecuzione, viene utilizzato gamin. (Logica: Inotify è supportato solo da gamin ed è ideale per i file system locali).

  • Se il daemon FAM è in esecuzione, viene utilizzato FAM (Logica: se FAM è in esecuzione, è probabile che si preferisca ricevere una notifica remota, supportata solo da FAM).

3.2.5. Dalla versione 10.0 alla versione 10.1

Vedere l'articolo "Known Problems and Special Features in SUSE Linux 10" nel database del supporto tecnico di SUSE sul sito http://portal.suse.com sotto la parola chiave special features.

3.2.5.1. Apache 2.2

Per la versione 2.2 di Apache Capitolo 26, Apache HTTP Server è stato completamente rielaborato. Le informazioni generiche sull'aggiornamento sono disponibili in http://httpd.apache.org/docs/2.2/upgrading.html mentre la descrizione delle nuove funzioni è inclusa in http://httpd.apache.org/docs/2.2/new_features_2_2.html.

3.2.5.2. Avvio di un server FTP (vsftpd)

Per impostazione predefinita il comando xinetd non avvia più il server FTP vsftpd. Rappresenta ora un daemon stand-alone e deve essere configurato con l'editor runtime di YaST.

3.2.5.3. Firefox 1.5: Comando per l'apertura di un URL

Nella versione 1.5 di Firefox 1.5 è stato cambiato il metodo in base al quale le applicazioni aprono un'istanza o una finestra Firefox. Il nuovo metodo era già parzialmente disponibile nelle versioni precedenti, implementato nello script wrapper.

Se l'applicazione in uso non supporta il comando mozilla-xremote-client o firefox -remote, non è necessario apportare alcuna modifica. In caso contrario, per aprire un URL è ora disponibile il nuovo comando firefox url che può essere specificato sia quando Firefox è in esecuzione sia quando non lo è. Se Firefox è già in esecuzione, viene utilizza la preferenza configurata in Open links from other applications in (Apri collegamenti dalle altre applicazioni in).

Dalla riga di comando è possibile modificare il comportamento specificando firefox -new-window url o firefox -new-tab url.