11.4. Configurazione della stampante

Dopo aver collegato la stampante al computer e aver installato il software, installare la stampante nel sistema. Questa operazione deve essere eseguita tramite gli strumenti inclusi in SUSE Linux. Poiché la sicurezza è un aspetto prioritario in SUSE Linux, gli strumenti di terze parti hanno spesso difficoltà a superare le restrizioni di sicurezza e in genere causano più disagi che vantaggi. Per ulteriori informazioni sulla risoluzione dei problemi, vedere la Sezione 11.6.1, "Server e firewall CUPS" e la Sezione 11.6.2, "Modifiche del sistema di stampa CUPS".

11.4.1. Stampanti locali

Se quando si esegue il login viene rilevata una stampante locale non configurata, YaST viene avviato per eseguirne la configurazione. In questo processo vengono utilizzate le stesse finestre di dialogo indicate nella descrizione della configurazione seguente.

Per configurare la stampante, selezionare Hardware+Stampante nel centro di controllo YaST. In questo modo viene aperta la finestra principale di configurazione della stampante in cui sono elencati i dispositivi rilevati nella parte superiore. Nella parte inferiore sono elencate eventuali code configurate in precedenza. Se la stampante non viene rilevata, configurarla manualmente.

[Important]Importante

Se la voce Stampante non è disponibile nel centro di controllo YaST, il pacchetto yast2-printer potrebbe non essere stato installato. Per risolvere il problema, installare il pacchetto yast2-printer e riavviare YaST.

11.4.1.1. Configurazione automatica

YaST consente di configurare automaticamente la stampante se è possibile impostare automaticamente la porta parallela o USB e la stampante collegata viene rilevata. Il database della stampante deve inoltre contenere la stringa ID della stampante recuperata da YaST durante il rilevamento automatico dell'hardware. Se l'ID dell'hardware è diverso da quello richiesto per il modello specifico, selezionare il modello manualmente.

Per verificare che tutto funzioni correttamente, è necessario controllare ogni configurazione mediante la funzionalità di test di stampa in YaST. Nella pagina di prova sono inoltre incluse informazioni importanti sulla configurazione testata.

11.4.1.2. Configurazione manuale

Se i requisiti per la configurazione automatica non sono soddisfatti o si desidera definire una configurazione personalizzata, configurare la stampante manualmente. In base ai risultati del rilevamento automatico e alle informazioni relative al modello della stampante disponibili nel database, è possibile che le impostazioni corrette vengano determinate automaticamente in YaST o che venga effettuata una preselezione plausibile.

È necessario configurare i seguenti parametri:

Connessione hardware (porta)

La configurazione della connessione hardware dipende dall'esito del rilevamento automatico in YaST, ovvero se la stampante è stata rilevata. Se il modello della stampante viene rilevato automaticamente, è possibile presumere che la connessione alla stampante funzioni correttamente a livello hardware e pertanto non è necessario modificare le impostazioni. In caso contrario, potrebbero verificarsi problemi di connessione a livello hardware. In questo caso è necessario un intervento manuale per configurare la connessione.

Nella finestra di dialogo Configurazione della stampante selezionare Aggiungi per avviare il workflow di configurazione manuale. Selezionare il Tipo di stampante, ad esempio Stampante USB e, dopo aver selezionato Avanti, specificare il tipo di Collegamento stampante e selezionare il dispositivo.

Nome della coda

Il nome della coda viene utilizzato per l'invio di comandi di stampa. Il nome deve essere relativamente breve ed essere composto solo da lettere minuscole e numeri. Immettere Nome per la stampa nella finestra di dialogo successiva, ovvero Nome della coda.

Modello della stampante e file PPD

Tutti i parametri specifici della stampante, ad esempio il driver Ghostscript da utilizzare e i parametri di filtro della stampante per il driver, sono memorizzati in un file PPD (PostScript Printer Description). Per ulteriori informazioni sui file PPD, vedere la Sezione 11.3, "Installazione del software".

Per molti modelli di stampante sono disponibili diversi file PPD utilizzati, ad esempio, se più driver Ghostscript interagiscono con il modello specifico. Quando si seleziona un produttore e un modello nella finestra di dialogo successiva, ovvero Modello della stampante, in YaST viene selezionato il file PPD corrispondente alla stampante. Se sono disponibili diversi file PPD per il modello, uno di essi viene utilizzato come impostazione di default, in genere quello contrassegnato come consigliato. Il file PPD selezionato può essere modificato nella finestra di dialogo successiva mediante l'opzione Modifica.

Per i modelli non PostScript, tutti i dati specifici della stampante vengono generati dal driver Ghostscript. Per questo motivo la configurazione del driver è il fattore più importante per determinare la qualità dell'output. La stampa dipende dal tipo di driver Ghostscript (file PPD) selezionato e dalle opzioni specificate per tale driver. Se necessario, modificare altre opzioni disponibili nel file PPD dopo aver selezionato Modifica.

Figura 11.1. Selezione del modello della stampante

Selezione del modello della stampante

Verificare sempre se le impostazioni specificate consentono di ottenere i risultati previsti stampando una pagina di prova. Se l'output è impreciso, ad esempio con alcune pagine quasi vuote, terminare la stampa rimuovendo innanzitutto tutta la carta dalla stampante e quindi interrompendo il test tramite YaST.

Se il database della stampante non include una voce per il modello in uso, è possibile aggiungere un nuovo file PPD selezionando Aggiungi file PPD alla banca dati o utilizzare una raccolta di file PPD generici per consentire l'utilizzo della stampante con uno dei linguaggi standard per stampante. A questo scopo, selezionare Produttore sconosciuto come produttore della stampante.

Impostazioni avanzate

In genere non è necessario modificare queste impostazioni.

11.4.2. Stampanti di rete

Una stampante di rete può supportare vari protocolli simultaneamente. Sebbene la maggior parte dei protocolli sia standardizzata, alcuni produttori espandono o modificano lo standard perché testano sistemi non implementati correttamente nello standard o perché desiderano offrire determinate funzioni non presenti nello standard. I produttori forniscono quindi i driver solo per alcuni sistemi operativi, eliminando così le difficoltà relative a tali sistemi. Purtroppo i driver Linux spesso non vengono forniti. È consigliabile pertanto non presupporre che ogni protocollo funzioni correttamente in Linux e provare varie opzioni per poter ottenere una configurazione valida.

In CUPS sono supportati i protocolli socket, LPD, IPP e smb. Di seguito sono fornite alcune informazioni dettagliate su tali protocolli:

socket

Il protocollo Socket fa riferimento a una connessione in cui i dati vengono inviati a un socket Internet senza un preliminare handshake dei dati. Tra i numeri di porta del socket comunemente utilizzati vi sono 9100 e 35. Un esempio di URI di dispositivo è socket://host-printer:9100/.

LPD (Line Printer Daemon)

Il collaudato protocollo LPD è descritto in RFC 1179. Tramite questo protocollo, alcuni dati relativi al lavoro, ad esempio l'ID della coda di stampa, vengono inviati prima dei dati effettivi da stampare. È pertanto necessario specificare una coda di stampa durante la configurazione del protocollo LPD per la trasmissione di dati. Le implementazioni di diversi produttori di stampanti sono sufficientemente flessibili da consentire qualsiasi nome per la coda della stampante. Se necessario, nel manuale della stampante verrà indicato il nome da utilizzare. Spesso vengono utilizzati nomi quali LPT, LPT1, LP1 o simili. È anche possibile configurare una coda LPD in un host Linux o Unix diverso nel sistema CUPS. Il numero di porta per un servizio LPD è 515. Un esempio di URI di dispositivo è lpd://host-printer/LPT1.

IPP (Internet Printing Protocol)

IPP è un protocollo relativamente recente (1999) basato sul protocollo HTTP che consente di trasmettere una quantità maggiore di dati relativi al lavoro rispetto agli altri protocolli. Questo protocollo viene utilizzato in CUPS per la trasmissione di dati interna. È il protocollo consigliato per l'inoltro di code tra due server CUPS. Il nome della coda di stampa è necessario per configurare correttamente il protocollo IPP. Il numero di porta per IPP è 631. Alcuni esempi di URI di dispositivo sono ipp://host-printer/ps e ipp://host-cupsserver/printers/ps.

SMB (condivisione Windows)

In CUPS è supportata anche la stampa tramite stampanti connesse a condivisioni Windows. Il protocollo utilizzato per questo scopo è SMB. I numeri di porta utilizzati da SMB sono 137, 138 e 139. Alcuni esempi di URI di dispositivo sono smb://user:password@workgroup/server/printer, smb://user:password@host/printer e smb://server/printer.

Il protocollo supportato dalla stampante deve essere stabilito prima della configurazione. Se il produttore non fornisce le informazioni necessarie, il comando nmap, incluso nel pacchetto nmap, può essere utilizzato per individuare il protocollo. Questo controllo verifica eventuali porte aperte in un host. Ad esempio:

nmap -p 35,137-139,515,631,9100-10000 printerIP

11.4.2.1. Configurazione di CUPS nella rete tramite YaST

È consigliabile configurare le stampanti di rete tramite YaST poiché semplifica la configurazione ed è progettato per gestire correttamente le restrizioni di protezione presenti in CUPS (vedere la Sezione 11.6.2, "Modifiche del sistema di stampa CUPS"). Per istruzioni sull'installazione di CUPS nella rete, leggere l'articolo CUPS in a Nutshell (in lingua inglese) nel database del supporto tecnico all'indirizzo http://portal.suse.com.

Avviare la configurazione della stampante, quindi fare clic su Aggiungi. Se non indicato diversamente dall'amministratore di rete, provare l'opzione Stampa direttamente tramite stampante di rete e proseguire in base ai requisiti locali.

11.4.2.2. Configurazione con gli strumenti della riga di comando

In alternativa, CUPS può essere configurato con gli strumenti della riga di comando, quali lpadmin e lpoptions. È necessario un URI (Uniform Resource Identifier) di dispositivo formato da un back-end, ad esempio usb, e da parametri quali /dev/usb/lp0. L'URI completo potrebbe essere, ad esempio, parallel:/dev/lp0 per una stampante connessa alla prima porta parallela o usb:/dev/usb/lp0 per la prima stampante rilevata connessa alla porta USB.

lpadmin consente all'amministratore del server CUPS di aggiungere, rimuovere o gestire classi e code di stampa. Per aggiungere una coda di stampa, utilizzare la sintassi seguente:

lpadmin -p queue -v device-URI \
-P PPD-file -E

Il dispositivo (-v) sarà quindi disponibile come queue (-p), utilizzando il file PPD specificato (-P). È pertanto necessario specificare il file PPD e il nome del dispositivo per configurare manualmente la stampante.

Non utilizzare -E come prima opzione. Per tutti i comandi CUPS, specificando -E come primo argomento si imposta l'uso di una connessione cifrata. Per abilitare la stampante, è necessario utilizzare -E come illustrato nell'esempio seguente:

lpadmin -p ps -v parallel:/dev/lp0 -P \
/usr/share/cups/model/Postscript.ppd.gz -E
    

Nell'esempio seguente viene configurata una stampante di rete:

lpadmin -p ps -v socket://192.168.1.0:9100/ -P \
/usr/share/cups/model/Postscript-level1.ppd.gz -E
   

Per ulteriori opzioni di lpadmin, vedere la documentazione lpadmin(1).

Durante l'installazione del sistema alcune opzioni vengono impostate per default. È tuttavia possibile modificare queste opzioni per ogni lavoro di stampa, a seconda dello strumento di stampa utilizzato. Queste opzioni di default possono inoltre essere modificare tramite YaST. Utilizzando gli strumenti della riga di comando, impostare le opzioni di default come segue:

  1. Innanzitutto, elencare tutte le opzioni:

    lpoptions -p queue -l

    Esempio:

    Resolution/Output Resolution: 150dpi *300dpi 600dpi

    L'opzione di default attivata è contrassegnata dall'asterisco che la precede (*).

  2. Modificare l'opzione con lpadmin:

    lpadmin -p queue -o Resolution=600dpi
  3. Controllare la nuova impostazione:

    lpoptions -p queue -l
    
    Resolution/Output Resolution: 150dpi 300dpi *600dpi

Le impostazioni sono scritte in ~/.lpoptions quando un tuente normale esegue lpoptions. Le impostazioni root, invece, sono scritte in /etc/cups/lpoptions.