Capitolo 11. Uso della stampante

Sommario

11.1. Workflow del sistema di stampa
11.2. Metodi e protocolli per la connessione delle stampanti
11.3. Installazione del software
11.4. Configurazione della stampante
11.5. Configurazione per le applicazioni
11.6. Funzionalità speciali in SUSE Linux
11.7. Risoluzione dei problemi

CUPS (Common Unix Printing System) è il sistema di stampa standard in SUSE Linux ed è nettamente orientato all'utente. In molti casi è compatibile con lo spooler LPRng o può essere adattato senza problemi. LPRng è incluso in SUSE Linux solo per motivi di compatibilità.

Le stampanti possono essere distinte in base all'interfaccia, USB o di rete, e al linguaggio della stampante. Quando si acquista una stampante, è necessario verificare che disponga di un'interfaccia supportata dall'hardware e di un linguaggio appropriato. È possibile classificare le stampanti sulla base di tre classi di linguaggi per le stampanti:

Stampanti PostScript

PostScript è il linguaggio per stampanti utilizzato dal sistema di stampa interno per generare ed elaborare la maggior parte dei lavori di stampa in Linux e Unix. Questo linguaggio è in uso da molto tempo ed è estremamente efficiente. Se i documenti PostScript possono essere elaborati direttamente dalla stampante e non devono essere convertiti con passaggi aggiuntivi nel sistema di stampa, le possibili cause di errore si riducono. Poiché le stampanti PostScript sono soggette a costi di licenza, queste stampanti hanno in genere un costo maggiore rispetto a quelle che non dispongono di un interprete PostScript.

Stampante standard (linguaggi quali PCL e ESC/P)

Sebbene questi linguaggi per stampanti siano alquanto datati, stanno subendo un processo di espansione per poter gestire le nuove funzionalità disponibili nelle stampanti. Nel caso di linguaggi per stampanti conosciuti, il sistema di stampa può convertire i lavori PostScript nei rispettivi linguaggi per stampante con il supporto di Ghostscript. Questa fase di elaborazione viene definita interpretazione. I linguaggi più conosciuti sono PCL, utilizzato principalmente dalle stampanti HP e dai relativi cloni, ed ESC/P, utilizzato dalle stampanti Epson. Questi linguaggi per stampanti sono in genere supportati da Linux e consentono di ottenere risultati di stampa validi. Linux potrebbe non essere in grado di gestire alcune funzionalità di stampanti estremamente innovative o sofisticate poiché è possibile che gli sviluppatori open source stiano ancora esaminando tali funzionalità. Ad eccezione dei driver hpijs sviluppati da HP, attualmente non esistono produttori di stampanti che sviluppano driver Linux e li rendono disponibili per i distributori Linux con licenza open source. La maggior parte di queste stampanti è collocata in una fascia di prezzi intermedia.

Stampanti proprietarie (in genere stampanti GDI)

Per le stampanti proprietarie sono in genere disponibili soltanto alcuni driver per Windows. Queste stampanti non supportano i normali linguaggi per stampanti e, quando viene rilasciata una nuova edizione di un modello, il linguaggio per stampanti in uso viene modificato. Per ulteriori informazioni, vedere la Sezione 11.7.1, "Stampanti prive del supporto del linguaggio standard per stampanti".

Prima di acquistare una nuova stampante, è consigliabile consultare le seguenti fonti per verificare il livello di supporto della stampante desiderata:

Nei database in linea è sempre indicato lo stato di supporto Linux più recente. In una distribuzione Linux, tuttavia, possono essere integrati solo i driver disponibili in fase di produzione. Una stampante attualmente classificata come "interamente supportata" potrebbe pertanto non aver presentato questo stato al momento del rilascio dell'ultima versione di SUSE Linux. Nei database potrebbe quindi non essere indicato lo stato corretto, ma solo un'approssimazione.


11.1. Workflow del sistema di stampa

L'utente crea un lavoro di stampa, costituito dai dati da stampare, dalle informazioni per lo spooler, quali il nome della stampante o il nome della coda di stampa e, facoltativamente, dalle informazioni per il filtro, quali le opzioni specifiche per la stampante.

Per ogni stampante è disponibile una coda di stampa dedicata. Il lavoro di stampa viene inserito nella coda dallo spooler fino a quando la stampante desiderata sarà pronta per ricevere dati. Quando la stampante è pronta, i dati vengono inviati dallo spooler tramite il filtro e il back-end alla stampante.

Il filtro converte i dati che l'utente desidera stampare (ASCII, PostScript, PDF, JPEG e così via) in dati specifici per la stampante (PostScript, PCL, ESC/P e così via). Le funzionalità della stampante sono descritte nei file PPD, in cui sono incluse opzioni specifiche della stampante con i parametri necessari per abilitarle nella stampante. Il sistema di filtri assicura che le opzioni selezionate dagli utenti siano abilitate.

Se si utilizza una stampante PostScript, il sistema di filtri converte i dati nel linguaggio PostScript pertanto non è necessario un driver della stampante. Se si utilizza una stampante non PostScript, i dati vengono convertiti in dati specifici per la stampante tramite Ghostscript. A questo scopo è necessario un driver della stampante Ghostscript adatto alla stampante in uso. Il back-end riceve i dati specifici per la stampante dal filtro e li passa alla stampante.